La storia di Sabaudia e del territorio in mostra, un tesoro “riscoperto”

E’ una città giovane ma la sua storia è tanto affascinante quanto complessa e inizia da racconti antichi che narrano di un territorio meraviglioso. E allora come raccontare Sabaudia? Da dove partire? L’associazione Sabaudia Culturando si è cimentata in questo arduo lavoro realizzando una mostra in esposizione all’interno del Palazzo Comunale fino al 15 aprile. Il percorso inizia dall’ingresso che porta all’aula consiliare, percorrendo prima le scale ed i corridoi al piano superiore fino al terrazzo. Mentre dalla corte comunale, entrando nel museo Emilio Greco è possibile visitare un’altra mostra, quella dell’associazione Officine della Memoria sulla storia di Borgo Vodice, bellissimo borgo di fondazione. Particolarmente apprezzato il plastico.

L’associazione Sabaudia Culturando ha iniziato dalle vestigia romane, Villa Domiziano, passando poi ai tentativi di bonifica dello Stato Pontificio per poi arrivare ai primi pionieri, la costruzione e l’inaugurazione della città. Senza tralasciare ovviamente la storia che riguarda il periodo della monarchia. Il materiale esposto è davvero unico, basti pensare ai quadri dei Savoia ed ai progetti originali della città ed ancora ai mobili, i registri, le foto, frammenti di storia straordinari custoditi  a Palazzo Mazzoni. Tesori, è proprio il caso di dirlo, che forse non tutti conoscevano e che sono stati nuovamente valorizzati attraverso la mostra dove possono essere ammirati.

 

“Ogni passaggio di questa mostra – commenta il presidente dell’associazione Sabaudia Culturando, Ilaria Pallocchini – è stato pensato per consentire di ‘ riscoprire’ la storia della città e del territorio, un invito che noi rivolgiamo soprattutto ai più giovani. Il materiale che abbiamo portato a Palazzo Comunale è custodito nella biblioteca ‘Feliciano Iannella’ e basta per dare l’idea di quanto potenziale c’è per organizzare anche in futuro nuovi eventi finalizzati a promuovere la cultura del territorio. Basti pensare alle foto, a me piace particolarmente un’immagine del Comune con il portone aperto da cui si intravede lo spazio che c’era dietro, la natura, lo scorcio verso il lago. Emozionante davvero e lo è ancor di più trovarsi davanti la firma originale di Valentino Orsolini Cencelli. Questa mostra – conclude Ilaria Pallocchini – è stato un primo step e stiamo già pensando ad un nuovo progetto che prevede una nuova esposizione con del materiale inedito non soltanto fotografico proveniente direttamente dagli album dei ricordi delle famiglie di Sabaudia, con qualche sorpresa”.

 

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