{"id":305,"date":"2020-03-24T22:18:54","date_gmt":"2020-03-24T20:18:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/?p=305"},"modified":"2020-03-25T15:04:12","modified_gmt":"2020-03-25T13:04:12","slug":"tutti-dicono-dante-i-love-you","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/2020\/03\/24\/sabaudia-culturando\/tutti-dicono-dante-i-love-you\/","title":{"rendered":"Tutti dicono Dante I love you"},"content":{"rendered":"\n<p>di Katia Campacci<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"566\" src=\"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/COPERTINA-BLOG-DANTE-1024x566.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-308\" srcset=\"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/COPERTINA-BLOG-DANTE-1024x566.jpg 1024w, https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/COPERTINA-BLOG-DANTE-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/COPERTINA-BLOG-DANTE-768x425.jpg 768w, https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/COPERTINA-BLOG-DANTE-640x354.jpg 640w, https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/COPERTINA-BLOG-DANTE-425x235.jpg 425w, https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/COPERTINA-BLOG-DANTE.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Dante Alighieri <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p><em>Nel mezzo del cammin di nostra vita                  <\/em><\/p><p><em>mi ritrovai per una selva oscura,                       <\/em><\/p><p><em>ch\u00e9 la diritta via era smarrita.                           <\/em><\/p><p><em>Ahi quanto a dir qual era \u00e8 cosa dura                <\/em><\/p><p><em>esta selva selvaggia e aspra e forte                      <\/em><\/p><p><em>che nel pensier rinova la paura.<\/em><\/p><cite> <br>  <em> (INFERNO, c. I)<\/em> <\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p style=\"text-align:left\">Oggi 25 marzo 2020 \u00e8 il DANTEDI&#8217;, il primo in assoluto, la prima edizione della giornata che la Repubblica Italiana ha voluto dedicare al nostro &#8220;Sommo Poeta&#8221;. Dante \u00e8 per eccellenza il simbolo della nostra cultura e della nostra lingua.                                                                                                                    Ho voluto iniziare, non a caso, questo articolo riproponendo quello che \u00e8 l&#8217;incipit dell&#8217;<em>inferno<\/em> della &#8220;<em>DIVINA COMMEDIA<\/em>&#8220;. Oggi pi\u00f9 che mai ci ritroviamo a vivere giorni &#8220;oscuri&#8221; a causa di quello che sta accadendo nel mondo, ma si sa, come tutto ha un inizio, ha anche una fine, e il nostro caro autore ce lo spiega bene.                                                                                                   <\/p>\n\n\n\n<p>Ma chi \u00e8 Dante?                                                                                                                    Nasce nel 1265 in una Firenze vivace, spesso contraddittoria, violenta e spietata, eppure ricchissima di fascino, di pulsioni artistiche e di meraviglie.   Quella di Dante \u00e8 una famiglia di parte guelfa, e dunque orientata a una politica a favore del Papa piuttosto che all&#8217;Imperatore, sostenuta invece dai ghibellini. Questo per\u00f2 non lo influenzer\u00e0 quando dovr\u00e0 decidere, da uomo libero, da che parte stare. Dante \u00e8 animato, infatti, da una forte passione politica, \u00e8 fiero e desideroso di distinguersi sia dai miserabili in cerca di affermazione sociale, sia dai ceti elitari gelosi di mantenere i propri privilegi. Propenso a coltivare una visione personalissima del mondo rimane sempre libero da schemi e lacci ideologici.                                                                                   Pur essendo vicino alla famiglia dei Donati (Dante sposa Gemma Donati) che guida la corrente dei Guelfi Neri (oggi potremmo ironicamente dire i &#8220;Papa&#8217;s boy&#8221;), preferisce aderire a quella dei Bianchi, capeggiata dalla famiglia dei Cerchi,  perch\u00e9 auspicano una maggiore indipendenza delle istituzioni repubblicane rispetto all&#8217;influenza dei legati pontifici.                                    Dante ama spesso ripetere che fa &lt;&lt;parte per se stesso&gt;&gt; ed elabora una complessa e modernissima teoria socio-politica, che troviamo descritta nel &#8220;<em>DE MONARCHIA<\/em>&#8221; la sua opera politicamente pi\u00f9 matura. A suo giudizio, Papa e Imperatore, ciascuno secondo il proprio mandato, dovrebbero guidare il mondo garantendo pace e concordia fra gli uomini. Questo suo punto di vista per\u00f2 gli costa l&#8217;esilio e nel 1321 morir\u00e0 a Ravenna, lontano dalla sua amata Firenze.                                                                                                           Dante per\u00f2, non \u00e8 solo un uomo politico. Abbraccia la corrente del<em> DOLCE STIL NOVO<\/em>,  movimento nato a Bologna e sviluppatosi poi a Firenze. Il manifesto di questa corrente poetica \u00e8 la canzone di Guinizzelli &#8220;<em>Al cor gentil rempaira sempre amore<\/em>&#8220;, dove emergono le caratteristiche della donna intesa dagli stilnovisti. Tuttavia, l&#8217;origine dell&#8217;espressione del termine \u00e8 da rintracciare nella &#8220;<em>Divina Commedia<\/em>&#8221;  (Purgatorio, c. XXIV): il rimatore Bonagiunta Orbicciani definisce la canzone &#8220;<em>Donne ch&#8217;avete intelletto d&#8217;amore<\/em>&#8221; con l&#8217;espressione <em>Dolce Stil Novo,<\/em>  per il modo di penetrare interiormente luminoso e semplice, libero dall&#8217;eccessivo formalismo stilistico.     <br>Dante risponde cos\u00ec:       <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>                                                                                                                                                                                     &#8220;<em>I&#8217;mi son un che, quando                                                                                        Amor mi spira, noto, e a quel modo                                                                                              ch&#8217;\u00e8 ditta dentro vo significando<\/em>&#8220;.                                                                                                    E chi pi\u00f9 di Beatrice pu\u00f2 capirlo!                                                                                                   <\/p><p><\/p><cite><br><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>\n\nE chi pi\u00f9 di Beatrice pu\u00f2 capirlo!    \n\n<\/p>\n\n\n\n<p>La figura della donna tanto amata da Dante viene spiritualizzata, idealizzata, tanto che sar\u00e0 lei la guida che lo porter\u00e0 alla conversione spirituale all&#8217;interno della &#8220;<em>Divina Commedia<\/em>&#8220;.                                                                Ma Dante \u00e8 anche il &#8220;Poeta del popolo&#8221;; con lui il volgare assunse lo stato di lingua colta e letteraria, un veicolo comune tra tutti gli italiani, tra i ceti colti e quelli pi\u00f9 popolari. La letteratura \u00e8 intesa come strumento al servizio della societ\u00e0.                                                                                                                                  Dunque Dante &#8220;eroe a 360\u00b0&#8221;, un &#8220;eroe&#8221; anche del nostro tempo, ed io ne sono profondamente innamorata. Spero vivamente che tanti possano scoprire la bellezza delle sue opere che sono uno dei pi\u00f9 grandi patrimoni della nostra cultura e non solo.                                                                                       Dante ci insegna che con determinazione ed amore per il prossimo, possiamo fare molto, soprattutto in momenti difficili come questi&#8230;  <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>&#8220;<em>E quindi uscimmo a riveder le stelle<\/em>&#8220;. <\/p><p><\/p><cite>(Inferno, c. XXXIV)<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"918\" height=\"715\" src=\"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto-finale.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-312\" srcset=\"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto-finale.jpg 918w, https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto-finale-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto-finale-768x598.jpg 768w, https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto-finale-640x498.jpg 640w, https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/foto-finale-425x331.jpg 425w\" sizes=\"(max-width: 918px) 100vw, 918px\" \/><figcaption><em>Dante Alighieri<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Katia Campacci Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ch\u00e9 la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era \u00e8 cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura. (INFERNO, c. I) Oggi 25 marzo 2020 \u00e8 il DANTEDI&#8217;, il primo in assoluto, la prima edizione della giornata che la Repubblica Italiana ha voluto dedicare al nostro &#8220;Sommo Poeta&#8221;. Dante \u00e8 per eccellenza il simbolo della nostra cultura e della nostra lingua. Ho voluto iniziare, non a caso, questo articolo riproponendo quello che \u00e8 l&#8217;incipit dell&#8217;inferno della &#8220;DIVINA COMMEDIA&#8220;. 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