{"id":257,"date":"2018-11-26T13:24:25","date_gmt":"2018-11-26T11:24:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/?p=257"},"modified":"2023-11-06T21:43:59","modified_gmt":"2023-11-06T19:43:59","slug":"bernardo-bertolucci-lultimo-grande-maestro-del-cinema-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/2018\/11\/26\/sabaudia-culturando\/bernardo-bertolucci-lultimo-grande-maestro-del-cinema-del-novecento\/","title":{"rendered":"Bernardo Bertolucci: l&#8217;ultimo grande Maestro del Cinema del Novecento"},"content":{"rendered":"\n<p>Vogliamo ricordare Bernardo Bertolucci l\u2019ultimo grande Maestro del Novecento che si \u00e8 spento all\u2019et\u00e0 di 77 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bernardo Bertolucci&nbsp;<\/strong>\u00e8 stato poeta, documentarista, regista, produttore, polemista, autore per eccellenza del cinema italiano, star del cinema internazionale. Fu\u2019 regista di capolavori come <em>Il Conformista<\/em>,&nbsp;<em>Novecento, Ultimo tango a Parigi, Il t\u00e9 nel deserto, Piccolo Buddha<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>L&#8217;ultimo imperatore<\/em> che gli valse l&#8217;Oscar al miglior regista&nbsp;e alla&nbsp;migliore sceneggiatura non originale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato l&#8217;unico Italiano ad aver vinto un&nbsp;Oscar per la regia, considerando che&nbsp;Frank Capra, anch&#8217;egli assegnatario del riconoscimento, era italiano ma naturalizzato statunitense. Nel 2007 gli fu conferito il&nbsp;Leone d&#8217;oro alla carriera&nbsp;alla&nbsp;64\u00aa Mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia&nbsp;e nel 2011 la&nbsp;Palma d&#8217;oro&nbsp;onoraria al&nbsp;64\u00ba festival di Cannes.<\/p>\n\n\n\n<p>Bertolucci abbandona gli studi per il&nbsp;cinema&nbsp;facendo da assistente a&nbsp;Pier Paolo Pasolini, suo vicino di casa, ai primi passi come&nbsp;sceneggiatore&nbsp;nel mondo della&nbsp;settima arte. Con una camera a passo ridotto Bertolucci gira due cortometraggi amatoriali nel biennio&nbsp;1956-1957,&nbsp;<em>La teleferica<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>La morte del maiale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio grazie a&nbsp;Pasolini&nbsp;e all&#8217;interessamento del produttore&nbsp;Cino Del Duca, Bertolucci lavora come assistente nel primo film diretto dal letterato friulano,&nbsp;<em>Accattone<\/em>&nbsp;(1961).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;anno seguente, con&nbsp;Tonino Cervi&nbsp;come produttore, realizza il suo primo lungometraggio,&nbsp;<em>La commare secca<\/em>, su soggetto e sceneggiatura di&nbsp;Pier Paolo Pasolini.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Bertolucci si stacca ben presto dal mondo e dalla poetica pasoliniani per inseguire un&#8217;idea personale di cinema basata sostanzialmente sull&#8217;individualit\u00e0 di persone che si trovano di fronte a bruschi cambiamenti del loro mondo e di quello circostante, a livello esistenziale e politico, senza che essi possano o vogliano cercare una risposta concisa. Questa tematica sar\u00e0 presente praticamente in tutte le opere di Bertolucci, a partire dal secondo film,&nbsp;<em>Prima della rivoluzione<\/em>&nbsp;(1964). Anche nei film che seguono, Bertolucci continua il suo personale discorso intorno all&#8217;ambiguit\u00e0 esistenziale e politica, soprattutto in&nbsp;<em>Partner<\/em>&nbsp;(1968), interpretato da&nbsp;Pierre Cl\u00e9menti, in&nbsp;<em>Strategia del ragno&nbsp;<\/em>e con&nbsp;<em>Il conformista<\/em>&nbsp;(1970) con&nbsp;Jean-Louis Trintignant, opere presentate in diversi festival ma dallo scarso successo di pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la grande notoriet\u00e0 per Bertolucci arriva nel&nbsp;1972, con un film &#8220;scandaloso&#8221; che ha di fatto segnato un&#8217;epoca:&nbsp;<em>Ultimo tango a Parigi<\/em>, con&nbsp;Marlon Brando&nbsp;e&nbsp;Maria Schneider,&nbsp;Jean-Pierre L\u00e9aud&nbsp;e&nbsp;Massimo Girotti, dove il sesso \u00e8 visto come unica risposta possibile, ma non definitiva, al conformismo del mondo circostante; i protagonisti di questo film, come quelli che seguiranno, sono esseri alla deriva, quasi sbandati, la cui unica via d&#8217;uscita \u00e8 la trasgressione. Il film, dopo la sua prima proiezione a&nbsp;New York, sub\u00ec notevoli censure in Italia&nbsp;che comunque non impedirono al film di piazzarsi secondo nella classifica degli incassi della stagione cinematografica&nbsp;1972-1973.<\/p>\n\n\n\n<p>Bertolucci incrementa la sua notoriet\u00e0 con le opere successive, da&nbsp;<em>Novecento<\/em>&nbsp;(1976), epico affresco delle lotte contadine&nbsp;emiliane&nbsp;dai primi anni del secolo alla&nbsp;Seconda guerra mondiale che si avvale di un prestigioso cast internazionale (da&nbsp;Robert De Niro&nbsp;a&nbsp;G\u00e9rard Depardieu,&nbsp;Donald Sutherland,&nbsp;Sterling Hayden,&nbsp;Burt Lancaster,&nbsp;D ominique Sanda&nbsp;a un cast di noti attori italiani come&nbsp;Stefania Sandrelli,&nbsp;Alida Valli,&nbsp;Laura Betti,&nbsp;Romolo Valli&nbsp;e&nbsp;Francesca Bertini), a&nbsp;<em>La luna<\/em>, ambientato a&nbsp;Roma&nbsp;e in&nbsp;Emilia-Romagna, in cui affronta lo scabroso tema della droga e dell&#8217;incesto, fino a&nbsp;<em>La tragedia di un uomo ridicolo<\/em>&nbsp;(1981), con&nbsp;Ugo Tognazzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli&nbsp;anni ottanta&nbsp;Bertolucci gira soprattutto all&#8217;estero kolossal di straordinaria potenza visiva. Nel&nbsp;1987dirige in&nbsp;Cina&nbsp;<em>L&#8217;ultimo imperatore<\/em>, un grande successo internazionale che si aggiudica ben <strong><u>nove&nbsp;<\/u><\/strong><strong><u>premi Oscar<\/u><\/strong>, <strong><u>tra cui quelli per il miglior film e la migliore regia<\/u><\/strong>; diventa cos\u00ec l&#8217;unico regista italiano insieme a&nbsp;Frank Capra&nbsp;a vincere il premio di categoria. Nel&nbsp;1990&nbsp;gira in&nbsp;Marocco&nbsp;il film&nbsp;<em>Il t\u00e8 nel deserto<\/em>&nbsp;(1990), tratto da un romanzo di&nbsp;Paul Bowles, mentre nel&nbsp;1993&nbsp;\u00e8 la volta del&nbsp;<em>Piccolo Buddha<\/em>&nbsp;con&nbsp;Keanu Reeves, ambientato in&nbsp;Nepal&nbsp;e negli&nbsp;Stati Uniti. In seguito torna a girare in Italia riprendendo le sue predilette tematiche intimiste con risultati alterni di critica e pubblico, a partire da&nbsp;<em>Io ballo da sola<\/em>&nbsp;(1996), per proseguire con&nbsp;<em>L&#8217;assedio<\/em>&nbsp;(1998) e&nbsp;<em>The Dreamers &#8211; I sognatori<\/em>&nbsp;(2003), che ripercorre una vicenda di passioni politiche e rivoluzioni sessuali di una coppia di fratelli, nella&nbsp;Parigi&nbsp;del&nbsp;1968.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2012 gira la trasposizione cinematografica del romanzo&nbsp;<em>Io e te<\/em>&nbsp;di&nbsp;Niccol\u00f2 Ammaniti, intitolata appunto&nbsp;<em>Io e te<\/em>. Inizialmente era intenzione di Bertolucci girare il film in&nbsp;3D, ma ha rinunciato all&#8217;idea dopo aver riscontrato che questo tipo di proiezioni sono considerate appannaggio di film commerciali e riservati ad un pubblico giovanile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il&nbsp;cinema&nbsp;Bertolucci ha scritto anche numerose sceneggiature per i&nbsp;film&nbsp;suoi e per quelli diretti da altri, due dei quali da lui prodotti. Ha avuto un&#8217;eperienza come&nbsp;attore&nbsp;con il film&nbsp;<em>Golem &#8211; Lo spirito dell&#8217;esilio<\/em>&nbsp;diretto nel 1992 da&nbsp;Amos Gitai.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Filmografia:<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Regista<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>La commare secca<\/em>&nbsp;(1962)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Prima della rivoluzione<\/em>&nbsp;(1964)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Partner<\/em>&nbsp;(1968)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Agonia<\/em>, episodio di&nbsp;<em>Amore e rabbia<\/em>&nbsp;(1969)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il conformista<\/em>&nbsp;(1970)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Strategia del ragno<\/em>&nbsp;(1970)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ultimo tango a Parigi<\/em>&nbsp;(1972)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Novecento<\/em>&nbsp;(1976)<\/p>\n\n\n\n<p><em>La luna<\/em>&nbsp;(1979)<\/p>\n\n\n\n<p><em>La tragedia di un uomo ridicolo<\/em>&nbsp;(1981)<\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;ultimo imperatore<\/em>&nbsp; (1987)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il t\u00e8 nel deserto<\/em>&nbsp; (1990)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Piccolo Buddha<\/em>&nbsp; (1993)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Io ballo da sola<\/em>&nbsp;(1996)<\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;assedio<\/em>&nbsp; (1998)<\/p>\n\n\n\n<p><em>The Dreamers &#8211; I sognatori<\/em>&nbsp; (2003)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Io e te<\/em>&nbsp;(2012)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Produttore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sconcerto Rock<\/em>&nbsp;(1982)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Io con te non ci sto pi\u00f9<\/em>&nbsp;(1983)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il trionfo dell&#8217;amore<\/em>&nbsp;(2001)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Forward Ever, Backward Never<\/em>&nbsp;(2009)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Attore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Golem &#8211; Lo spirito dell&#8217;esilio<\/em>&nbsp;(1992)<\/p>\n\n\n\n<p><em>La vera vita di Antonio H.<\/em>, regia di&nbsp;Enzo Monteleone&nbsp;(1994)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno<\/em>&nbsp;(2001)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Evviva Giuseppe<\/em>&nbsp;(2017)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vogliamo ricordare Bernardo Bertolucci l\u2019ultimo grande Maestro del Novecento che si \u00e8 spento all\u2019et\u00e0 di 77 anni. Bernardo Bertolucci&nbsp;\u00e8 stato poeta, documentarista, regista, produttore, polemista, autore per eccellenza del cinema italiano, star del cinema internazionale. Fu\u2019 regista di capolavori come Il Conformista,&nbsp;Novecento, Ultimo tango a Parigi, Il t\u00e9 nel deserto, Piccolo Buddha&nbsp;e&nbsp;L&#8217;ultimo imperatore che gli valse l&#8217;Oscar al miglior regista&nbsp;e alla&nbsp;migliore sceneggiatura non originale. \u00c8 stato l&#8217;unico Italiano ad aver vinto un&nbsp;Oscar per la regia, considerando che&nbsp;Frank Capra, anch&#8217;egli assegnatario del riconoscimento, era italiano ma naturalizzato statunitense. Nel 2007 gli fu conferito il&nbsp;Leone d&#8217;oro alla carriera&nbsp;alla&nbsp;64\u00aa Mostra internazionale d&#8217;arte cinematografica di Venezia&nbsp;e nel 2011 la&nbsp;Palma<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/2018\/11\/26\/sabaudia-culturando\/bernardo-bertolucci-lultimo-grande-maestro-del-cinema-del-novecento\/\">Leggi altro &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=257"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":340,"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257\/revisions\/340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sabaudiaculturando.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}